La Repubblica Democratica del Congo confida di procedere con le amichevoli malgrado il veto per l'Ebola
Il sindaco di La Linea de la Concepción ha assunto questa decisione nonostante la nazionale congolese si stesse preparando in Belgio per il torneo e la quasi totalità dei suoi calciatori e dello staff tecnico abbia base in Europa.
Il Congo disputerà mercoledì un'amichevole a Liegi contro la Danimarca e aveva programmato un secondo test in Spagna lunedì prossimo prima di partire per i Mondiali, co-ospitati da Canada, Messico e Stati Uniti.
Tuttavia martedì il sindaco Juan Franco ha revocato l'autorizzazione per l'incontro.
"La situazione sanitaria nella Repubblica Democratica del Congo relativamente al virus Ebola, unitamente alla documentazione che ci è stata fornita, la quale non dimostra in modo completo l'assenza di qualsiasi rischio, rende questa la scelta più prudente", si legge in una nota diffusa dal suo ufficio.
La Federazione calcistica congolese (FECOFA) ha dichiarato mercoledì che la squadra rispetta tutti i requisiti sanitari, sportivi e normativi. Ha inoltre comunicato di essere in trattative con le autorità competenti e con la Federazione spagnola per trovare una soluzione che consenta lo svolgimento della partita.
La decisione del sindaco ha colto di sorpresa il ct del Congo Sebastien Desabre, interpellato al riguardo durante una conferenza stampa martedì.
"Sono certo che troveremo una soluzione", ha dichiarato, suggerendo la possibilità di disputare l'incontro in un impianto diverso in Spagna.
"La nazionale della RD Congo rispetta la decisione, che si basa sui timori legati all'Ebola. Ogni giorno dialoghiamo con la FIFA riguardo al virus. I nostri medici sono costantemente in contatto con la FIFA e seguiamo rigorosamente i protocolli sanitari".
La selezione congolese, che partecipa al suo primo Mondiale dopo 52 anni, avrà base a Houston. Aprirà il girone K il 17 giugno contro il Portogallo, poi affronterà la Colombia a Guadalajara il 23 giugno e l'Uzbekistan ad Atlanta il 27 giugno.