L'attesa per la vittoria ai Mondiali continua per l'Egitto, Salah contribuisce in un nuovo ruolo
Con il pareggio per 1-1 contro il Belgio nella partita d'apertura del Mondiale 2026, il bilancio dei Faraoni nel torneo si attesta a otto gare disputate, tre pareggi e cinque sconfitte.
Nonostante la persistente astinenza, l'entusiasmo e la contentezza per il punto conquistato contro la formazione più quotata del girone G possono rappresentare uno stimolo per ottenere risultati positivi contro Nuova Zelanda e Iran.
Al 19' Emam Ashour ha siglato l'unica rete egiziana, poi un'autorete provocata dall'inserimento di Romelu Lukaku, subentrato dalla panchina belga, ha determinato il pari a Seattle in un confronto vivace e combattuto.
Una nuova veste per Salah?
Sono trascorsi otto anni dall'ultima apparizione di Salah in un Mondiale. Da allora ha conquistato ogni trofeo possibile con il suo club e non ha più nulla da provare, a parte il trionfo con la nazionale egiziana.
Nel 2018 aveva collezionato due apparizioni e due reti, ma ora a 34 anni (compie gli anni lunedì), il suo ruolo da titolare ha lasciato molti stupiti.
Schierato come trequartista, alle spalle di Omar Marmoush anziché al suo fianco, lo scenario appariva inusuale, quasi come scorgere un orso polare in Texas, ma in breve tempo la scelta è apparsa sensata.
Salah si è abbassato per eludere la pressione di Tielemans e ha servito un pallone preciso a Ashour, il quale ha concluso in rete.
Questa posizione ha dato maggiore libertà a Salah, risolvendo alcune delle difficoltà incontrate con l'Egitto quando gli avversari lo marcavano a uomo e lo isolavano. Ha anche consentito ai compagni di neutralizzare le ali belghe. La sua intensità di lavoro era stata criticata al Liverpool, ma spostandolo centralmente si elimina quell'onere dal suo stile di gioco.
Non sarà ricordata come la sua prestazione migliore. L'assist ha confermato che il rischio è stato ripagato, ma le sue opportunità da gol sono state scarse; la più pericolosa è stato un colpo di testa deviato da Courtois.
Quella è stata la sua ultima giocata importante, poi è stato sostituito a 14 minuti dal termine. Si è congedato tra una calorosa ovazione; non sarà la sua ultima apparizione a Seattle, dato che l'Egitto tornerà in campo qui contro l'Iran il 26 giugno, e lui punta a dare di più in quello che potrebbe essere il suo Mondiale finale.
Tielemans contento di aver bloccato il gioco di transizione dell'Egitto
Uno degli obiettivi principali del Belgio era evitare che Salah dominasse le operazioni, e ci sono riusciti efficacemente.
Intervistato dopo la sfida, Tielemans ha dichiarato: 'Abbiamo affrontato l'Egitto, non soltanto Salah.'
'Abbiamo tentato di spezzare il loro gioco di transizione; in alcune fasi ci sono riusciti, creando occasioni in ripartenza, ma siamo consapevoli di poter migliorare.'
'...Abbiamo concesso troppi palloni, la nostra velocità in transizione non è stata adeguata, e quando avevamo la palla non abbiamo trovato soluzioni rapide. Siamo rimasti troppo statici, specie nella prima frazione; nella seconda abbiamo costruito alcune opportunità che potevano regalarci la vittoria. Anche gli avversari hanno avuto le loro occasioni, perciò il pareggio è un risultato equo.'
Il pareggio del Belgio è arrivato per merito di Lukaku, che ha indotto Mohamed Hany all'autogol, e Tielemans si è detto soddisfatto per l'impatto del compagno subentrato dalla panchina.
Ha proseguito: 'Impatto enorme, primo pallone toccato, primo gol. Ci ha dato una mano, è un giocatore d'area, deve recuperare la forma fisica, il che è normale dopo un'annata senza giocare, ma ci è stato utile in questo modo.'
Alla fine il pareggio è stato equo, e entrambe le formazioni saranno contente di aver preso il via nel girone G, soprattutto in vista delle partite sulla carta più agevoli contro Nuova Zelanda e Iran, nelle quali l'Egitto dovrebbe finalmente interrompere il digiuno di vittorie iridate.