Il grande mutamento normativo pianificato dalla FIFA che impatterà sulle squadre della Betway Premiership
La FIFA ha annunciato durante il suo congresso a Vancouver in Canada che si stanno preparando e discutendo piani per un importante modifica al gioco globale.
Potrebbe essere introdotta una nuova norma che impone alle squadre di club a tutti i livelli di schierare almeno un giocatore cresciuto in casa dalle loro strutture Under-20 o Under-21 in ogni partita per l'intera durata.
Ciò che ciò significhi con precisione non è ancora chiaro ma sembra che in questo caso tutti i club debbano mantenere in campo un giovane del paese per tutti i 90 minuti.
Il concetto di “cresciuto in casa” può essere ampio. La Premier League in Inghilterra ha già una regola che richiede almeno otto giocatori “cresciuti in casa” nella rosa di 25 elementi per la stagione ma ciò si riferisce a giocatori formati nel sistema inglese non necessariamente da quel club specifico.
È probabile che questa norma si applichi anche a quello ma spingerebbe gli allenatori a rivedere le loro strategie e in molti casi a innovare.
La formulazione esatta della dichiarazione FIFA è: “Il Consiglio FIFA ha inoltre approvato all'unanimità un processo di consultazione con tutti gli stakeholder rilevanti per un obbligo regolamentare che impone alle squadre di club senior di avere sempre almeno un giocatore cresciuto in casa dalla categoria U-20 o U-21 in campo e per sottoporre la proposta al Consiglio FIFA il prossimo anno.”
Nella Betway Premiership sudafricana dove molte squadre privilegiano l'esperienza sopra ogni cosa ciò potrebbe rappresentare un cambiamento significativo.
Sebbene il quadro preciso di cosa definisca tale giocatore non sia ancora definito per esempio gli Orlando Pirates quest'anno hanno utilizzato solo due elementi che potrebbero rientrare in quella categoria ovvero Relebohile Mofokeng e Cemran Dansin.
Sotto questa proposta uno dei due avrebbe dovuto essere presente sul campo per ogni minuto di ogni incontro creando enorme pressione su personaggi come Mofokeng.
Allo stesso modo alla Mamelodi Sundowns hanno impiegato cinque giocatori di quel tipo ma in modo molto limitato e doverne avere sempre uno in campo sarebbe un cambiamento radicale per lo staff tecnico.
Va detto inoltre che tale giocatore non può essere straniero il che nel contesto sudafricano non è un grosso problema ma per i top club della Premier League lo è di più.
Non si tratta tanto di concedere più tempo di gioco a questi tipi di atleti ma del fatto che debbano essere sempre presenti.
Resta da vedere se la proposta verrà attuata. Probabilmente incontrerà resistenze ma se accadrà obbligherà i tecnici in tutto il mondo a ripensare i loro approcci.