Proprietari valutano cessione del Grasshoppers dopo proteste tifosi su gestione

Proprietari valutano cessione del Grasshoppers dopo proteste tifosi su gestione

Tramite un comunicato ufficiale del club, gli investitori americani collegati al Los Angeles FC hanno espresso disponibilità a trattare sulla vendita, a condizione che sia garantita la stabilità economica e sportiva a lungo termine del Grasshoppers.

«Durante le manifestazioni recenti i tifosi ci hanno invitato ad abbandonare il club», ha dichiarato il gruppo di proprietà, specificando di essere «disposto a valutare una cessione parziale o completa» del sodalizio.

Il malcontento ha raggiunto picchi elevati nelle ultime settimane, con proteste durante gli incontri, e ha ricevuto nuovo slancio dall'uscita di scena in semifinale della Coppa Svizzera contro il Lausanne Ouchy, formazione di seconda categoria.

Gli azionisti hanno pure rimarcato come i costi operativi del club superino costantemente gli introiti, sostenendo che il Grasshoppers dipende da apporti esterni per mantenersi nel calcio professionistico.

Il Grasshoppers ha concluso la prima fase del campionato svizzero allundicesimo posto su dodici squadre e ora partecipa al girone retrocessione, che comprende le ultime sei formazioni.

Si tratta del sodalizio più titolato del calcio elvetico con 27 scudetti nazionali, anche se non vince il campionato dal 2003 né la Coppa Svizzera dal 2013. Ha pure collezionato diverse presenze in Coppa dei Campioni e Coppa Uefa.

Negli ultimi anni il club ha attraversato fasi di instabilità agonistica ed economica, con vari cambi ai vertici e ingressi di capitali stranieri per tentare di recuperare competitività. Infatti il Grasshoppers è retrocesso in seconda divisione svizzera nel 2019, per poi risalire nella massima serie dopo due stagioni.

Il gruppo affine al Los Angeles FC ha acquisito la quota di maggioranza nel 2024, inserendo il Grasshoppers in un modello di comproprietà internazionale sempre più diffuso nel calcio europeo.