Spirito del calcio: il trauma nazionale dei Paesi Bassi e la ricerca francese dell'immortalità

Spirito del calcio: il trauma nazionale dei Paesi Bassi e la ricerca francese dell'immortalità

Francia

La nazionale francese è indissolubilmente legata all'allenatore Didier Deschamps da oltre un decennio. L'uomo che ha preso in mano la squadra nel 2012, dopo anni di liti interne tossiche, ha dato al gruppo un'identità completamente nuova, trasformandolo in una macchina da vittoria senza compromessi. Deschamps ha già vinto la Coppa del Mondo sia come giocatore che come tecnico, e ora si trova sull'orlo di una tripletta senza precedenti trionfare ancora una volta da allenatore e diventare una leggenda.

“È semplicemente un vincitore. Ha una mentalità vincente innata. È un leader che ama la responsabilità e la battaglia in prima linea”, dice il suo ex compagno di squadra e leggendario difensore Marcel Desailly.

Il fondamento del successo francese è la solidità difensiva, ancorata da giocatori come William Saliba e N'Golo Kante. Il blocco difensivo solido serve a uno scopo preparare il terreno per una transizione devastante in attacco.

“Quando la Francia recupera palla, tutto cambia. La velocità di transizione è sempre stata il nostro marchio di fabbrica”, aggiunge Desailly. È proprio questa capacità di punire all'istante e senza pietà anche il minimo errore avversario che rende “Les Bleus” il favorito assoluto dell'intero torneo.

Paesi Bassi

Dall'altra parte, i Paesi Bassi il paese che ha regalato al mondo il calcio totale rivoluzionario portano un fardello storico. Gli Oranje hanno perso le finali mondiali nel 1974, 1978 e 2010.

“In un certo senso, è un trauma. Quando perdi tre finali e sei sempre così vicino, lascia un segno. La mia intera generazione è segnata dalla finale persa contro la Spagna”, concorda Paul Winters, esperto olandese di Flashscore News.

Sebbene gli olandesi abbiano sempre cercato di giocare un calcio eccezionalmente spettacolare, ciò non ha mai portato all'agognato trofeo. “È un paradosso, no? C'era sempre il desiderio di giocare un bel calcio, ma non ha mai portato alla vittoria”, sorride l'ex attaccante olandese Jimmy Floyd Hasselbaink.

Ora, sotto la guida del tecnico di ritorno Ronald Koeman, gli olandesi stanno cercando di ritrovare il loro equilibrio perduto e reclamare le posizioni che storicamente sono loro. Con una difesa saldamente guidata dal capitano Virgil van Dijk e un centrocampo orchestrato da Frenkie de Jong, hanno finalmente la possibilità di uscire dalla propria ombra.

Sarà sufficiente il desiderio olandese di spezzare la lunga maledizione?

Guarda l'episodio completo sul nostro canale YouTube, dove troverai analisi tattiche approfondite e storie potenti degli otto principali favoriti del più grande campionato del mondo della storia!