Nico Paz pronto a raccogliere l'eredità di Lionel Messi in vista del debutto mondiale

Nico Paz pronto a raccogliere l'eredità di Lionel Messi in vista del debutto mondiale

Un passo, due e poi un altro. Come se fosse in una lezione di tango, Paz sta accelerando l'apprendimento di una danza globale che sta per iniziare e potrebbe vederlo subito sul palcoscenico principale.

Più forte delle voci sul suo ginocchio, il numero 10 del Como avanza con la pazienza necessaria per diventare rapidamente un protagonista del torneo più affascinante del mondo.

Lui, che già si muove come un veterano con le spalle alla porta nonostante abbia solo 21 anni, si sta facendo strada lentamente verso la milonga più prestigiosa del pianeta, quella per i campioni del mondo. La sua ascesa negli ultimi due anni è stata notevole, anche grazie alla guida tattica dell'allenatore Cesc Fabregas, che gli ha concesso una certa libertà di pensiero, decisione e movimento.

Ritorno

Il sostituto di Messi ora trasmette una calma straordinaria e si prepara al debutto mondiale con compostezza, dove è atteso in panchina. Il capitano dell'Albiceleste, uscito malconcio da una partita con il suo Inter Miami il 24 maggio, sembra pronto a partire dal primo minuto nella sfida contro l'Algeria, mentre il classe 2004 recupera gradualmente.

Domenica è arrivata la notizia che il regista del Como ha completato il primo allenamento di gruppo da quando si è unito alla rosa mondiale. L'atmosfera intorno a lui è più che positiva e i suoi passi di danza diventano sempre più fluidi e sicuri. A pochi giorni dall'inizio dei Mondiali, il suo pieno rientro è ormai una certezza. E Scaloni può finalmente sorridere.

Anche al 60%, il nativo di Rosario rimane il titolare indiscusso nel ruolo di trequartista, ma è chiaro che in un torneo più lungo del solito, un giocatore di 38 anni (che ne compirà 39 il 24 giugno) dovrà essere gestito. In questo contesto, Paz è il complemento ideale per Messi, che lo ha già elogiato in diverse occasioni e sottolineato le sue capacità.

Protagonista in Serie A

Guardando alla stagione in corso per gli argentini in Europa, il numero 10 del Como emerge come uno dei pochi ad aver raggiunto un traguardo importante nei campionati nazionali europei.

Oltre a Emiliano Martinez, vincitore dell'Europa League, e Lautaro Martinez, campione d'Italia e vincitore di coppa, il classe 2004 ha ottenuto il miglior risultato di squadra qualificando il Como alla Champions League, superando di gran lunga gli obiettivi prefissati dal club ad inizio stagione.

L'argentino è stato senza dubbio il miglior giocatore dell'ultima Serie A, classificandosi quarto per contributi gol con 12 reti e sette assist. Pertanto, è possibile che venga utilizzato sia come principale sostituto di Messi sia come suo compagno di reparto, data la sua mobilità e la capacità di adattarsi a un gioco fluido. E potrebbe sfondare proprio come fecero Enzo Fernandez e Alexis Mac Allister nel 2022, dando un contributo decisivo alla vittoria dell'Albiceleste.

L'unica condizione per la sua definitiva affermazione è un pieno recupero dal fastidio al ginocchio che ha accusato, un'articolazione cruciale per i suoi passi di tango in campo. Tutta l'Argentina attende la sua danza. Perché, dopotutto, senza Angel Di Maria, il mancino cresciuto al Real Madrid potrebbe diventare anche il miglior compagno del capitano. E, chissà, magari anche guadagnarsi un ritorno al Santiago Bernabeu...