LArsenal alla caccia della gloria in Champions League femminile mentre gli uomini puntano a emularla
La squadra maschile dellArsenal sta ancora inseguendo il suo primo trofeo europeo. Quello femminile però è molto più avanti in questo senso. Hanno già alzato la coppa della Champions League due volte, lultima proprio nella stagione passata.
Dopo la vittoria contro il Chelsea, ora affrontano di nuovo il Lione nelle semifinali, proprio come accadde un anno fa.
Il Lione resta uno dei colossi del calcio femminile, con un record di otto titoli in Champions League.
A tratti sembrava che potessero puntare a unaltra finale contro il Barcellona, campione in carica all'epoca, che aveva conquistato le due edizioni precedenti e inseguiva il tris.
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Il Lione ha vinto 2-1 allEmirates nella gara di andata, arrivando alla ritorno in casa come favorita con un gol di vantaggio. Ma lArsenal aveva già dimostrato nel quarto di finale contro il Real Madrid che ribaltare situazioni difficili, anche in fretta, è alla loro portata.
E ancora una volta hanno colpito. In cinque minuti il punteggio era pareggiato. Allintervallo lArsenal era in vantaggio e hanno allungato ulteriormente, sigillando una rimonta straordinaria per raggiungere la finale dopo 18 anni.
Sconfitta per le Blues
Non si aspettava che andassero molto oltre. Ad attenderle a Lisbona cera una squadra del Barcellona piena di stelle mondiali, un gruppo che aveva spazzato via tutti i trofei nazionali e dominato le due campagne precedenti di Champions League.
Lungo il cammino verso la finale avevano demolito il Chelsea 8-2, ponendo fine alle ambizioni di una squadra che aveva investito pesantemente per la gloria europea.
Lucy Bronze e Keira Walsh erano passate al Chelsea dal Barcellona con locale obiettivo di vincere la Champions League, così come la loro allenatrice Sonia Bompastor. Invece il Chelsea si è ritrovato a guardare mentre lArsenal, i rivali cittadini, si frapponeva tra loro e quel sogno.
Tornando a Lisbona nel 2025, pochi davano chance allArsenal. La loro forma prima della finale era stata altalenante, con sconfitte contro squadre di basso rango in campionato.
Avevano anche dovuto lottare nelle qualificazioni, inclusa una rimonta contro lHacken svedese. Il Barcellona al contrario era stato dominante e imbattuto, marciando sicuro verso quello che sembrava un terzo titolo consecutivo inevitabile.
Ma lArsenal aveva altri progetti. Dal fischio dinizio sono apparse più affilate. Nonostante la pressione intensa, il punteggio è rimasto 0-0 allintervallo, già una sorpresa.
Il momento decisivo è arrivato al 74° minuto, grazie a due riserve. La leggenda del club Beth Mead, vicina a un decennio allArsenal, ha fornito il passaggio, e la punta svedese Stina Blackstenius ha concluso, e questo è bastato.
Il Barcellona ha spinto negli ultimi minuti, ma la portiera olandese Daphne van Domselaar ha retto. Al fischio finale le giocatrici dellArsenal sono esplose in un mix di incredulità e gioia, campionesse dEuropa per la prima volta in 18 anni.
Il sangue più forte del club
Tra le tante storie una ha brillato sopra le altre. La vice capitano Leah Williamson, al club fin da quando aveva nove anni, cresciuta nellaccademia senza mai indossare unaltra maglia. Da bambina una volta era entrata in campo come mascotte, guardando i suoi eroi alzare il trofeo.
18 anni dopo lo ha fatto lei stessa, stavolta come giocatrice del match.
E poi cera suo padre.
Fan sfegatato del Tottenham, il rivale più acerrimo dellArsenal, aveva una volta detto che avrebbe indossato una maglia dellArsenal solo se sua figlia avesse giocato una finale di Champions League. E così ha fatto. Il momento in cui Williamson lo ha avvistato in tribuna con il rosso addosso e lo ha applaudito incredula ha catturato tutta lemosione.
LArsenal resta lunico club inglese ad aver vinto la Champions League femminile. La squadra maschile attende ancora quellonore, ma come il Bayern Monaco resta imbattuta in questa edizione e potrebbe ancora completare una storica doppietta.
Se diventerà realtà lo decideranno le semifinali. La finale maschile è fissata per il 30 maggio a Budapest. Quella femminile si giocherà prima, il 23 maggio a Oslo.