Il CEO della Juventus conferma: Yildiz resta, ma un altro giocatore verrà ceduto

Il CEO della Juventus conferma: Yildiz resta, ma un altro giocatore verrà ceduto

Dopo aver chiuso al sesto posto in Serie A, la Juventus si prepara a giocare in Europa League il prossimo anno, avendo perso l'accesso alla Champions League.

Secondo Comolli, la società sarà costretta a modificare i piani di trasferimento a seguito di un'annata negativa, assicurando comunque la piena condivisione con Elkann e Spalletti sulle decisioni da prendere.

Siamo costretti a cedere un calciatore aggiuntivo rispetto ai piani iniziali. C'è piena intesa sul fatto che questa sia la scelta giusta, ha dichiarato l'amministratore delegato al quotidiano la Repubblica.

Non è una decisione che indebolirà la rosa: per ogni partenza arriverà un sostituto di uguale o superiore valore.

Alla domanda sulla possibile cessione del giovane Yildiz, Comolli ha risposto senza esitazione: Niente affatto.

Ha poi ammesso che il futuro di Vlahovic resta incerto.

L'intenzione sarebbe di andare avanti, ma non so in che modo. Il giocatore ci ha chiesto di riparlarne a fine campionato. Punto, ha aggiunto.

Comolli si è assunto la responsabilità per le prestazioni deludenti della squadra, ma ha tenuto a sottolineare che il rapporto con Spalletti è solido, smentendo le voci di tensione.

Non è vero. Con Luciano c'è un dialogo continuo e costruttivo, anche sul piano umano, ha precisato.

La nostra collaborazione è iniziata solo sette mesi fa, prima non ci conoscevamo, ma sono stato io a proporre il suo nome, certo che fosse l'uomo adatto. Per questo ho voluto che il suo contratto venisse rinnovato subito, senza attendere il termine della stagione.

Comolli ha tracciato una strategia di rilancio su tre-cinque anni, spiegando che il club è focalizzato su un progetto di lungo respiro, ma con l'urgenza di vedere progressi nel breve periodo.

Sul fronte economico, l'esclusione dalla Champions League si è fatta sentire pesantemente. Calcio e Finanza stima un introito di circa 14,6 milioni di euro dall'Europa League, a fronte di 42,6 milioni che sarebbero arrivati dalla coppa regina. Questo buco, sommati ai ritocchi alla rosa per la prossima annata, non permette di assicurare vittorie immediate.

Vogliamo che la squadra sia pronta a competere per il successo, ha detto.

Non è dato sapere quando, non possiamo aspettare cinque anni, ma non mi sento di dire se avverrà già dalla prossima stagione o da quella successiva: molto dipenderà dalle mosse delle altre squadre.