Friburgo mira a un epilogo da favola in Europa League e al suo primo grande trofeo
La gara al Besiktas Park è la seconda finale di prestigio per i neroverdi della Foresta Nera dopo la sconfitta ai rigori contro il Leipzig nel 2022 nella Coppa di Germania e premia a ragione il loro cammino progressivo.
Nonostante in passato non fosse neppure il club più rilevante di Friburgo la società vive ora il momento più luminoso della sua esistenza.
Mentre colossi tedeschi seguiti da grandi tifoserie come Amburgo Schalke e Stoccarda hanno vacillato e subito retrocessioni negli ultimi anni Friburgo si è affermata come presenza abituale nelle coppe europee.
Il successo di Friburgo nasce da un solido legame con la comunità e da una fedeltà verso gli allenatori poco comune nel calcio odierno.
Piccolo Friburgo
Subito dopo aver superato il Braga per arrivare in finale Nicolas Hofler un centrocampista di 36 anni che lascerà il calcio giocato in estate dopo vent'anni di militanza nel club è rimasto immobile sul prato mentre i tifosi esultanti invadevano il campo.
Ha dichiarato ai cronisti di fare fatica a realizzare ciò che piccolo Friburgo ha compiuto.
Le rigide norme tedesche sul controllo da parte dei soci limitano gli investimenti esterni per cui le formazioni ambiziose non trovano scorciatoie verso il successo.
Friburgo rappresenta l'esempio perfetto di un miglioramento metodico e graduale fondato su scelte oculate e su una precisa identità di club.
I due tecnici più significativi nella storia di Friburgo ovvero Volker Finke e Christian Streich hanno guidato la squadra per oltre dieci anni a testa conservando il posto anche dopo le retrocessioni.
L'attuale allenatore Julian Schuster è subentrato a Streich nel duemila ventiquattro dopo aver giocato per il club dal duemila otto e il passaggio si è svolto senza intoppi.
Schuster ha avvicinato Friburgo alla qualificazione in Champions League già nel suo esordio stagionale. Quest'anno la squadra ha raggiunto le semifinali di Coppa di Germania e la finale di Europa League.
Il gruppo base dei giocatori include diversi veterani molti dei quali formati nell'accademia juventina locale.
Il capitano Christian Gunter il difensore Matthias Ginter Hofler e la giovane promessa Johan Manzambi sono alcuni dei talenti usciti dal vivaio.
Ginter nato a Friburgo e ora trentaduenne ha spiegato che i valori collettivi della squadra hanno preparato il terreno ai risultati.
Si tratta delle virtù condivise che da anni contraddistinguono il club e lo hanno portato fin qui ha detto Ginter vincitore del Mondiale duemila quattordici con la Germania durante una giornata mediatica giovedì.
Negli ultimi anni si è registrato un costante progresso. A livello individuale non abbiamo le stelle più brillanti sulla carta ma funzioniamo alla perfezione come collettivo.
Poiché il calcio è uno sport di squadra questo approccio dà ottimi frutti.
Nessun senso a perdere
Ginter ha definito lo scontro con il Villa il match più importante della storia del club e noi ci proveremo con tutte le forze.
Friburgo è netta sfavorita. Non solo il Villa è tra le migliori formazioni della Premier League ma l'allenatore Unai Emery vanta già quattro successi in Europa League.
Mentre il Villa ha assaporato trionfi importanti contro avversari tedeschi superando il Bayern Monaco e conquistando la Coppa dei Campioni del millenovecento ottantadue questo sarà solo il secondo incontro di Friburgo contro una squadra della Premier League dopo i due scontri con il West Ham terminati con un cinque a uno complessivo nell'Europa League degli ottavi di finale nella stagione duemilaventitre duemila ventiquattro.
Il capitano Gunter trentatré anni ha trascorso l'intera carriera nel club ma ha chiarito che giungere in finale non basta.
Non ha senso perdere ecco il motto con cui dobbiamo affrontare la gara. Speriamo di riuscire ad alzare la coppa al termine.
Vivere quell'attimo sarebbe straordinario. Si può comunque sognare in grande ma prima occorre realizzarlo sul campo.
Per molti anni mi hanno ripetuto che per vincere titoli o giocare in Europa bisognava trasferirsi in un club più grande.
Siamo riusciti a smentire quell'idea insieme. È il frutto di anni di lavoro intenso da parte di tutti. Al vertice sono state prese molte decisioni azzeccate.