'Fallimento inequivocabile': Allegri licenziato dal Milan dopo la mancata qualificazione alla Champions League
L'allenatore esperto è stato sollevato dall'incarico insieme ai dirigenti Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada come parte di un ampio rinnovamento volto a riorganizzare le operazioni calcistiche del club per la prossima stagione.
Allegri ha concluso una disastrosa seconda parte della stagione in Serie A con una sconfitta per 2-1 in casa contro il Cagliari domenica, con la sua squadra che ha vinto solo una delle ultime quattro partite.
"Dopo la delusione dell'anno scorso, il mandato fissato dalla proprietà per il club era quello di tornare in Champions League e di creare una base per vincere con regolarità in cima alla Serie A," ha dichiarato il Milan in un comunicato.
"Per la maggior parte di questa stagione, siamo stati nelle prime due posizioni della Serie A, con una credibile possibilità di competere per lo Scudetto. Il finale di campionato è stato completamente in contrasto con le prestazioni fino a quel punto, con la deludente sconfitta di ieri sera nell'ultima partita che ha trasformato la stagione in un fallimento inequivocabile.
"È ora il momento del cambiamento e di una riorganizzazione completa delle operazioni calcistiche. Con effetto immediato, ci separiamo dall'amministratore delegato Giorgio Furlani, dal direttore sportivo Igli Tare, dall'allenatore Massimiliano Allegri e dal direttore tecnico Geoffrey Moncada. Ringraziamo ognuno di loro per il duro lavoro e la dedizione al Milan durante i rispettivi mandati.
"Ulteriori annunci riguardo ai prossimi incarichi saranno fatti al momento opportuno, con l'obiettivo di essere pronti e ben preparati per la prossima stagione."
Allegri è tornato per un secondo periodo al Milan questa stagione, dopo aver già guidato il club dal 2010 al gennaio 2014. La squadra ha mantenuto una sfida costante per il titolo di Serie A per gran parte del campionato, ma ha visto un brusco calo di forma alla fine della stagione che ha portato al suo licenziamento.