Il presidente del Real Madrid Perez vorrebbe Mourinho di ritorno nonostante le esitazioni del consiglio

Il presidente del Real Madrid Perez vorrebbe Mourinho di ritorno nonostante le esitazioni del consiglio

Secondo i giornalisti David Ornstein e Mario Cortegana de The Athletic, Florentino Perez sta guidando personalmente la decisione sul prossimo allenatore del Real Madrid.

Arbeloa, subentrato a gennaio al posto del licenziato Xabi Alonso, dovrebbe essere esonerato a giugno, dopo una stagione in cui il Real Madrid si prepara a concludere senza titoli (né LaLiga, né Champions League né Copa del Rey) per il secondo anno consecutivo.

A differenza dell'assunzione di Alonso, gestita dal direttore generale Jose Angel Sanchez, ora Perez ha preso in mano il processo. Il presidente intende ricostruire un progetto che ritiene in rovina e vede Mourinho come il profilo ideale per ridare competitività al Bernabeu.

Sebbene Mourinho sia la preferenza personale di Florentino Perez, il consiglio del club ha in mente altri nomi.

Secondo le informazioni raccolte da Flashscore, il preferito dello staff tecnico è il tedesco Jurgen Klopp. Tuttavia, il suo stile di lavoro, che richiede tempo per costruire progetti, e la sua difficoltà nel gestire gli ego nello spogliatoio sono considerati ostacoli.

Sulla lista dei candidati ci sono anche due argentini: Mauricio Pochettino, che accoglierebbe con favore un trasferimento a Madrid, e Lionel Scaloni. L'attuale ct dell'Argentina è già stato contattato dal club, ma non darà una risposta fino a dopo i Mondiali.

Infine, è emerso il nome di Didier Deschamps, che lascerà la nazionale francese dopo il torneo estivo, anche se le sue reali possibilità appaiono al momento scarse.

Vista la situazione, Mourinho sembra la soluzione logica: il portoghese è solo a una telefonata dal ritorno in una casa che conosce bene, e il presidente lo vede come l'unico in grado di ridare il vantaggio competitivo perso quest'anno.

Mourinho ha firmato con il Benfica a settembre 2025 e ha un contratto fino a giugno 2027. Tuttavia, l'accordo include una clausola rescissoria di circa tre milioni di euro, che può essere attivata da entrambe le parti fino a 10 giorni dopo l'ultima partita ufficiale di questa stagione.

Ritorno del 'Special One' e divisioni interne

Un ritorno a Madrid permetterebbe a Mourinho e Perez di riaccendere un rapporto che ha prodotto tre trofei tra il 2010 e il 2013, incluso il LaLiga con un record di punti (100) nel 2011/12. Tuttavia, non c'è consenso sull'allenatore di 63 anni.

Fonti vicine al club indicano che diverse voci interne si oppongono a un ritorno, ricordando il segno di divisione lasciato dal portoghese nello spogliatoio e la leggendaria tensione con il capitano di allora, Iker Casillas.

Controversie con Vinicius Junior

L'attuale esperienza di Mourinho al Benfica è stata segnata anche dalle sue controversie. A febbraio, l'allenatore è stato pesantemente criticato dopo la partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid a Lisbona. All'epoca, Vinicius Junior ha affermato di aver subito insulti razzisti da Gianluca Prestianni.

Mourinho ha suggerito dopo la partita che l'attaccante brasiliano avesse provocato l'incidente, una dichiarazione che è stata accolta male a Madrid. Prestianni è stato infine sospeso dalla UEFA per sei partite, non per razzismo, ma per insulti omofobi.