Pep Guardiola: nessuna pressione extra per il Manchester City dopo il trionfo sull'Arsenal
La squadra di Guardiola, con una partita in meno, conta su passi falsi dell'Arsenal, visto che una vittoria sul Crystal Palace mercoledi la lascerebbe comunque due punti indietro, con due gare da giocare.
"Lo stesso di due, tre, quattro giorni fa," ha dichiarato Guardiola ai cronisti martedi, incalzato sulla pressione che grava sul suo gruppo.
"Dalla mia esperienza come allenatore ho capito che le cose fuori dal tuo controllo vanno ignorate. Migliora cio che non hai gestito al meglio in questa stagione. Arriva in una situazione piu favorevole per contendere la Premier League, che resta il nostro obiettivo vivo."
Guardiola ha previsto un Palace ostico da affrontare, malgrado il club al quindicesimo posto sia a secco di vittorie nelle ultime quattro uscite in Premier League.
"Hanno una finale europea," ha spiegato, alludendo alla finalissima di Conference League contro il Rayo Vallecano il 27 maggio.
"Forse un po in difficolta in campionato con tanti cambiamenti. L'allenatore Oliver Glasner se ne va, e magari non sono stati costanti, ma il potenziale c'e."
Guardiola ha riferito che il centrocampista infortunato Rodri e il difensore Abdukodir Khusanov stanno migliorando notevolmente, senza precisare se torneranno disponibili per il match col Palace.
Possibili rotazioni per il City
Il Palace dovra affrontare l'Arsenal nell'ultima giornata di Premier League, tre giorni prima della loro prima finale europea.
Interrogato se temeva che il Palace schierasse una formazione indebolita contro l'Arsenal per preservare i titolari in vista della storica finale continentale, Guardiola ha smentito ogni preoccupazione.
"Sono professionisti seri, le squadre. Il Crystal Palace dara il massimo contro l'Arsenal," ha assicurato Guardiola.
Con la finalissima di FA Cup contro il Chelsea in programma sabato, seguita da una trasferta a Bournemouth tre giorni dopo, Guardiola ha ammesso che il City potrebbe dover ricorrere a rotazioni nella rosa.
"Dopo tre giorni andiamo a Londra, poi rientriamo per affrontare il Bournemouth. Ovvio che ci sto pensando, si," ha concluso.