Massimiliano Allegri minimizza i rumors sull'Italia e resta concentrato sulle ambizioni del Milan per i primi quattro posti
Gennaro Gattuso ha lasciato la guida della nazionale italiana venerdì, dopo la sconfitta ai rigori nei playoff per i Mondiali contro la Bosnia, il terzo mancato accesso consecutivo per i quattro volte campioni del mondo, mentre il presidente della federazione FIGC Giuseppe Gravina ha anch'egli presentato le dimissioni.
Alla conferenza stampa prima della partita di Serie A contro il Napoli di lunedì sono emerse numerose domande sul flop dell'Italia e sul futuro di Allegri.
"Essendo italiano, mi dispiace molto per il mancato accesso, ma dobbiamo coglierlo come un'occasione di crescita e avere una visione strategica per i prossimi dieci anni", ha dichiarato Allegri.
"Fare giudizi e dire cosa va fatto non spetta a me, credo che esistano gli organi competenti che devono riunirsi ed esaminare le regole, dalla base fino alla prima squadra."
Allegri è tornato sulla panchina del Milan l'anno scorso, dopo aver vinto lo Scudetto nel suo precedente periodo, e nella prima stagione di ritorno la squadra è al secondo posto in classifica, a sei punti dall'Inter Milan e uno davanti al Napoli.
Il 58enne, che ha conquistato cinque titoli di lega con la Juventus, è stato interrogato se escludesse di allenare l'Italia, ora o in futuro.
"Ho iniziato un percorso l'anno scorso con il Milan, ora dobbiamo concentrarci per chiudere bene la stagione e raggiungere la Champions League", ha risposto Allegri.
"Non ci ho pensato. Sto bene al Milan e spero di rimanerci a lungo.
"Sono passati alcuni anni dall'ultima volta che ho partecipato alla Champions League, se riuscissimo a qualificarci e io fossi ancora l'allenatore del Milan, dovrei riabituarmici."
Allegri è stato chiesto del motivo per cui ha usato il condizionale parlando del suo futuro al Milan.
"La vita è imprevedibile, non si sa mai cosa può succedere", ha detto Allegri con un sorriso. "Prima proviamo ad arrivare in Champions, poi vedremo."
Le prime quattro posizioni garantiscono l'accesso alla Champions League e il Milan ha un margine di nove punti sulla Juventus quinta, con otto gare ancora da giocare.