Il Manchester City pareggia una partita mozzafiato a sei reti con l Everton riportando l Arsenal in testa alla corsa scudetto
Qualsiasi ottimismo tra i tifosi dell Everton generato dal ritorno confermato di Beto nell undici titolare fu smorzato da un avvio dominante degli ospiti. Rayan Cherki calciò verso Pickford prima che Antoine Semenyo facesse rotolare la palla davanti alla porta sul rimbalzo.
Sebbene Semenyo poi sparasse alto sopra la traversa al 21 il pareggio sembrava solo questione di tempo prima che l Everton cedesse prolungando la loro attesa di nove anni per un successo negli scontri diretti.
Kiernan Dewsbury Hall diede all Everton un barlume di speranza al 25 quando Abdukodir Khusanov deviò un tiro in contropiede sul fondo.
Quello sembrò accendere brevemente i Toffees e presto ebbero unoccasione ancora migliore quando Merlin Rohl servì Beto in area ma Gianluigi Donnarumma con un intervento disperato e decisivo deviò la palla con la mano.
Il City prese sul serio quellavvertimento e riprese il suo ritmo precedente e alla fine passò in vantaggio tre minuti prima dellintervallo quando Cherki crossò indietro a Jeremy Doku che curlò un tiro dal limite dellarea alto in rete superando il tuffo disperato di Pickford.
Quello non provocò un immediato cambio di inerzia dopo il riposo infatti il City continuò a imporre il ritmo ma le due vere occasioni successive capitaron o a Iliman Ndiaye al termine di contropiedi dell Everton.
Nella prima occasione fu marcato stretto cosicché il suo tiro mancò della potenza per superare Donnarumma basso alla sua destra prima di trovarsi pulito a tu per tu per un rimbalzo errante ma litaliano si buttò e gli negò il pareggio con una parata a brevissima distanza bassa alla sua sinistra.
Pochi minuti dopo che Thierno Barry entrò al posto di Beto l Everton pareggiò in circostanze surreali. Lintercettazione di Marc Guehi sul passaggio filtrante tentato da Rohl sembrava semplice ma il suo retropassaggio fu mal eseguito e Barry potè inserirsi e far scivolare la palla bassa sotto Donnarumma nellangolo in basso a sinistra.
Con il City che aveva perso il vantaggio in modo così sciocco la loro compostezza precedente svanì ma Guehi si riscattò in parte bloccando Ndiaye sul palo corto a venti minuti dalla fine.
Ma fu una tregua breve con Jake O Brien che completò limboccata dal corner successivo insaccando di testa sul primo palo dal cross di James Garner.
Ndiaye avrebbe dovuto chiudere i giochi al 75 ma sparò dritto su Donnarumma quando lanciato.
Dove lattaccante senegalese fallì Barry riuscì di nuovo infatti Rohl sfrecciò sulla fascia destra sfuggendo a Mateo Kovacic e il suo cross tiro si impennò sul cammino di Barry che insaccò da due passi.
Tuttavia il City ridusse immediatamente lo svantaggio con Erling Haaland che irruppe e lobò Pickford.
Come previsto il City allora si riversò in avanti nella disperazione di recuperare qualcosa sapendo che una sconfitta avrebbe lasciato le loro chance di titolo appese a un filo.
Ottennero il gol che cercavano negli ultimi secondi del match con Doku che ricevette la palla da un corner e sparò nellangolo in basso a destra della rete di Pickford.
Malgrado il punto tardivo il City potrebbe vedere questa come la notte in cui l apprendista ha finalmente battuto il maestro con il titolo della Premier League ormai sicuramente da perdere per l Arsenal.