Manchester City condanna gli abusi razzisti contro Semenyo e Guehi nel pareggio con l'Everton

Manchester City condanna gli abusi razzisti contro Semenyo e Guehi nel pareggio con l'Everton

L'Everton ha dichiarato in un comunicato a parte che la polizia del Merseyside ha arrestato un uomo di 71 anni per "sospetto di un reato di disturbo alla pubblica ordine aggravato da motivi razziali" dopo che tifosi e addetti alla sicurezza hanno segnalato abusi razzisti nei confronti di un giocatore della squadra avversaria.

"E' stato rilasciato su cauzione con varie condizioni, tra cui divieti che gli impediscono di recarsi a meno di un miglio da qualsiasi stadio sportivo autorizzato per un lasso di tempo che arriva fino a quattro ore prima dell'inizio della partita, durante l'incontro e fino a quattro ore dopo il fischio finale," ha precisato l'Everton.

Il Manchester City ha apprezzato la pronta reazione dell'Everton e delle autorita' nel rintracciare la persona coinvolta, esprimendo al contempo condanna per altri episodi di abusi indirizzati a Guehi sui social network.

Guehi ha vissuto un episodio da incubo durante la gara, con il suo passaggio molle verso il portiere Gianluigi Donnarumma che ha consentito a Thierno Barry dell'Everton di intervenire e pareggiare i conti nella seconda frazione di gioco.

"Siamo oltremodo delusi nell'apprendere che Marc Guehi e' stato bersaglio di una sfilza di messaggi razzisti ignobili sui social media nella serata di ieri," ha dichiarato il City.

"Proseguiremo nel fornire tutto il nostro sostegno a sia Antoine che Marc e non tollereremo mai alcuna forma di discriminazione nel nostro calcio."

Quel risultato di parita' ha collocato il City a cinque punti di distanza dai primatisti dell'Arsenal, pur con una partita ancora da disputare per la formazione di Pep Guardiola.