LItalia salta la terza Coppa del Mondo consecutiva mentre la Bosnia conquista il posto ai rigori
Nellambiente ristretto e minaccioso di Zenica i padroni di casa hanno avuto la prima occasione quando il tiro di Erdin Demirović dal limite dellarea è stato parato da Gianluigi Donnarumma.
Tuttavia il suo collega di porta Nikola Vasilj ha vissuto un momento disastroso dopo un quarto di ora regalando la palla direttamente a Nicolò Barella appena fuori dallarea.
Il centrocampista dellInter ha crossato per Moise Kean che ha concluso alla perfezione insaccando di prima con lintestata per portare in vantaggio gli Azzurri.
A merito della Bosnia va detto che non si sono arresi e sono tornati subito allassalto degli avversari. Prima Ivan Bašić ha fatto sudare Donnarumma con un tiro da fuori e poi Nikola Katić ha sciupato unottima occasione con un colpo di testa da fermo.
La pressione è proseguita con Demirović che ha sfiorato il palo di testa su punizione.
Già sotto assedio malgrado il vantaggio la squadra di Genaro Gattuso ha subito un altro colpo poco prima dellintervallo quando Alessandro Bastoni è stato espulso con un cartellino rosso diretto per aver falciato Amar Memić mentre sfrecciava via dalla difesa italiana.
Per sfruttare il vantaggio numerico Sergej Barbarez ha effettuato una doppi sostituzione allintervallo e uno dei nuovi entrati Kerim Alajbegović è stato il successivo a mettere alla prova Donnarumma.
Ma nonostante la difesa italiana scricchiolasse lItalia ha sfiorato il gol del raddoppio controcorrente intorno al sessantesimo minuto quando la Bosnia ha perso palla a centrocampo e Kean si è involato verso la porta.
Però lattaccante della Fiorentina non ha retto la pressione e ha sparato alto da posizione favorevole contro Vasilj.
Se questa partita fosse stata un incontro di boxe la Bosnia sarebbe stata in vantaggio ai punti e al settantesimo Donnarumma è stato costretto a un intervento decisivo forse il migliore della serata anche se ce ne sono stati diversi.
Il portiere del Manchester City si è tuffato alla sua destra per deviare il tentativo di Benjamin Tahirović sul palo mentre la sua squadra resisteva senza cedere.
Tuttavia dopo aver neutralizzato unaltra bella testa di Edin Džeko non cera nulla che il numero uno italiano potesse fare mentre Haris Tabaković spingeva la palla dentro la rete per un pareggio meritato anche se non proprio spettacolare con poco più di dieci minuti da giocare.
Ciò ha implicato che servissero almeno altri trenta minuti per stabilire il destino mondiale di queste squadre e il primo tempo supplementare è stato guardingo ma non privo di polemiche.
Marco Palestra è stato mandato in profondità dietro la difesa bosniaca ed è stato atterrato appena fuori dallarea da Tarek Muharemović e mentre lItalia chiedeva un rosso come per Bastoni larbitro Clément Turpin ha estratto solo un giallo.
Dopo che la punizione è stata ribattuta a destra Palestra ha servito Sebastiano Esposito sul secondo palo ma lui è stato fermato in modo efficace da Vasilj.
La chance più ghiotta del secondo tempo supplementare è arrivata quando Tahirović ha calciato basso ma largo portando la decisione ai calci di rigore per stabilire chi andrà in Nord America questestate e chi resterà a casa.
Latmosfera da stadio Bolshevi Bili Polje ha chiaramente influenzato Esposito che ha sbagliato il primo penalty italiano e con la Bosnia che aveva convertito i primi tre tiri con precisione Bryan Cristante ha centrato la traversa.
Questo ha permesso al tentativo di Esmir Bajraktarević che è passato sotto Donnarumma di riportare la sua nazione alla Coppa del Mondo in mezzo a scene di giubilo da quasi tutte le parti dello stadio.