L'Inter supera con facilità il Parma e conquista il 21° titolo di Serie A
Il pareggio a reti inviolate del Napoli di ieri rendeva sufficiente un punto per i nerazzurri, ma all'inizio l'Inter ha reso le cose complicate per se stessa, offrendo a Enrico Del Prato un colpo di testa libero da breve distanza, sebbene se avesse centrato il bersaglio, la squadra di casa avrebbe potuto essere graziata dalla bandierina del fuorigioco.
Quattro minuti dopo, è toccato all'Inter sfiorare il gol con un'opportunità di testa: Denzel Dumfries ha annuito alto tagliando dentro per intercettare il pallone di Nicolò Barella.
Malgrado aver assicurato la salvezza nel turno precedente, il Parma non era ancora in vacanza, e a 20 minuti dal via Mateo Pellegrino ha sprecato con una volée affrettata quando aveva il tempo di controllare la palla.
I nerazzurri sono stati a millimetri dall'aprire le marcature a metà del primo tempo, quando Barella ha combinato alla grande con Petar Sučić e Pio Esposito prima di colpire la parte inferiore della traversa, e Zion Suzuki ha respinto la sfera prima che qualcuno in maglia nerazzurra potesse avventarsi sul rimbalzo.
Il Parma aveva mantenuto la porta inviolata nelle ultime due partite, e sembrava a un passo da un terzo clean sheet consecutivo fino al tempo aggiunto del primo tempo.
Sono stati sbloccati da un semplice passaggio filtrante di Piotr Zieliński per Marcus Thuram, che si è posizionato prima di indirizzare dentro la sua sesta rete nelle ultime cinque gare di campionato, portando l'Inter in vantaggio all'intervallo.
Le dighe non si sono aperte per la squadra di casa all'inizio della ripresa, anche se contro una formazione che aveva segnato solo 25 gol in tutta la stagione, un solo punto sembrava bastare per la compagine di Cristian Chivu, per la quale l'unica conclusione prima dell'ora di gioco è stata un tentativo respinto di Sučić.
Federico Dimarco è stato il motore dell'Inter negli ultimi venti minuti, liberandosi due volte sulla sinistra e crossando basso pericolosamente in area, ma uno è arrivato un po' arretrato per Henrikh Mkhitaryan, e l'altro è stato sparato alto da Dumfries.
Il sostituto Lautaro Martínez ha finalmente prodotto il primo tiro in porta della seconda frazione raccogliendo il passaggio all'indietro di Barella, ma lo ha spedito dritto tra le braccia di Suzuki al 78', però non solo il secondo è arrivato solo due minuti dopo, ma ha chiuso i giochi e assicurato il titolo.
Stavolta Martínez ha fornito l'assist, con un cross basso dalla destra per lo scivolante Mkhitaryan che ha insaccato di piatto.
Sono cinque vittorie nelle ultime sei per l'Inter e 11 partite casalinghe senza sconfitte, ma il secondo scudetto in tre anni è l'unica cosa che conta per Il Biscione.
La bandierina del fuorigioco ha negato a Nesta Elphege una rete della consolazione per la squadra di Carlos Cuesta, che ha subito solo la seconda sconfitta in trasferta sulle ultime sette, e ora conta 10 incontri testa a testa senza successi.