L'esodo di massa dell'Italia prosegue mentre l'allenatore capo Gennaro Gattuso si dimette

L'esodo di massa dell'Italia prosegue mentre l'allenatore capo Gennaro Gattuso si dimette

Il caos che ha investito i vertici del calcio italiano nelle scorse ore si è ormai completato: dopo le dimissioni di Gabriele Gravina e l'addio di Gianluigi Buffon, Gennaro Gattuso ha lasciato la guida della nazionale.

L'ex allenatore ha comunicato alla federazione la sua intenzione di dimettersi dopo aver mancato la qualificazione ai Mondiali, eliminati dal Bosnia ai calci di rigore, evento che simboleggia una nuova frattura sportiva e istituzionale.

L'Italia ha diramato un comunicato ufficiale sul suo addio venerdì pomeriggio, nel quale Gattuso ha dichiarato: "Con il cuore pesante, non avendo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati, considero conclusa la mia esperienza come allenatore della nazionale."

La decisione arriva al termine di giorni segnati da crescenti pressioni, dove il fallimento sportivo si è unito al rapido crollo dell'intera struttura dirigenziale costruita attorno alla nazionale. In poche ore, la leadership della federazione è stata spazzata via: prima Gravina si è dimesso dopo colloqui con gli stakeholder della federazione, poi Buffon ha deciso di lasciare il ruolo di capo delegazione, condividendo un messaggio pubblico colmo di delusione.

In questo contesto, la posizione di Gattuso è diventata insostenibile. Il progetto tecnico, iniziato con l'obiettivo di ricostruire spirito, identità e competitività, si è concluso senza centrare il traguardo principale: riportare l'Italia ai Mondiali dopo una lunga assenza.

Una nuova era

Ora arriva una delle decisioni più delicate per il futuro del calcio italiano: scegliere il prossimo allenatore in un momento in cui la nazionale ha mancato tre qualificazioni consecutive ai Mondiali e deve ricostruire credibilità, visione e risultati.

La scelta finale sul nuovo tecnico verrà presa dal presidente eletto nell'assemblea prevista dopo il 22 giugno, quando la federazione avrà una nuova guida politica. Nel frattempo, all'interno della federazione si discutono diversi candidati di alto profilo ed esperienza: tra i nomi più papabili ci sono Massimiliano Allegri e Antonio Conte, entrambi visti come figure capaci di portare immediatamente autorevolezza e peso alla nuova fase.

Parallelamente, si valuta anche una soluzione temporanea: Silvio Baldini, attuale allenatore dell'Under 21, potrebbe assumere l'incarico ad interim della nazionale, almeno per le amichevoli estive contro Lussemburgo e Grecia, in attesa che la nuova dirigenza federale definisca una direzione definitiva.

L'Italia entra ora in un periodo di transizione totale: senza presidente, senza capo delegazione e ora senza allenatore, il processo di ricostruzione riparte da zero.