ESCLUSIVA: Yohan Cabaye parla del suo ruolo nel formare i nuovi talenti come direttore dellaccademia giovanile del PSG

ESCLUSIVA: Yohan Cabaye parla del suo ruolo nel formare i nuovi talenti come direttore dellaccademia giovanile del PSG

Di seguito lessimoex internazionale francese Yohan Cabaye illustra come laccademia del PSG mantenga alti i suoi standard e come punti internamente a far crescere ancor più giocatori per la prima squadra del club della capitale.

Innanzitutto grazie per averci aperto le porte del centro media prima di questa semifinale di Youth League contro il Real Madrid. Yohan qual è la tua opinione sul progresso generale e sulla visibilità data a questi giovani?

"Per noi è fondamentale mettere in evidenza il lavoro svolto. Si parla tanto dei giocatori e va bene così ma dietro di loro cè un intero staff: tecnico medico scolastico ed educativo.

"Tutte queste persone meritano riconoscimento. Il mio compito è garantire che tutti siano appagati legati e coordinati affinché i riflettori si puntino sui ragazzi."

Questa semifinale di Youth League è un appuntamento cruciale. Come la state affrontando?

"Certo è un momento importante ma non deve creare stress né essere un fine in sé. Sopra tutto rappresenta unoccasione per misurarci con altre accademie di vertice per capire la nostra posizione e valutare se questa generazione possa ambire ai livelli massimi."

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Sei più contento del percorso che del risultato?

"Proprio così. Conta il cammino percorso e i mesi di impegno profusi. Siamo in semifinale di Youth League ma pure in quella della Coupe Gambardella e ben piazzati nei campionati U19 e U17.

"Si tratta di un lavoro consolidato su varie stagioni con la volontà di migliorare anno dopo anno. Oggi ne sono davvero orgoglioso."

Sembri molto ottimista con la fine della stagione alle porte...

"Sì ho fiducia nei giocatori e nello staff. Il mio ruolo consiste nel verificare che tutti stiano bene si sentano coinvolti e pieni di vigore per poter centrare qualcosa di straordinario."

Sono passati 10 anni dallultima finale. Cè un significato particolare in questo?

"Si possono sempre trovare simboli. Qui regna una dinamica di alto livello. I giovani non devono porsi limiti.

"Con impegno e tenacia possono puntare al top e creare storia per la loro generazione."

Li vedi ogni giorno credi che molti di questo gruppo riusciranno a entrare in prima squadra?

"Lo spero ma dobbiamo essere realisti: non tutti ce la faranno. Questanno parecchi giovani hanno avuto lopportunità il che dimostra lesistenza di una vera porta dingresso. Tuttavia nulla è regalato.

"Devono rendere al massimo lavorare sodo e conquistare ogni chance."

Come fate a mantenere gli stessi standard elevati con questi ragazzi?

"Compito nostro è tenerli sotto pressione esigenti e motivati. Per ottenere ricompense occorre sudare. Non cè alcun trucco."

Si può pensare a una squadra del PSG futuro con ancor più elementi cresciuti in casa?

"Nulla è escluso. Deve restare uno stimolo. Il nostro scopo è preparare atleti per la prima squadra. Poi spetta ai vertici decidere.

"Ma al momento cè grande attenzione sui giovani e questo apre scenari. Sta a noi rimanere umili e proseguire il lavoro."