ESCLUSIVA: Stimac ex West Ham e nazionale croato parla di Zrinjski Igor Tudor e altro
Dalla sua abitazione in Bosnia Stimac non si frena nel descrivere il trionfo della sua squadra Zrinjski Mostar contro i rivali storici Velez Mostar un risultato che ha mantenuto il club in corsa per il titolo nella WWIN Liga.
Per ottenere vittorie in partite del genere serve ben più che una semplice qualità in campo perché anche stavolta in questa stagione abbiamo affrontato 14 avversari sul terreno di gioco ha esordito Stimac alludendo a quanto considera un arbitraggio ingiusto.
È stata finora una stagione positiva per Stimac e il Zrinjski. Lesterno croato che ha conquistato il bronzo con la sua nazionale ai Mondiali del 1998 ha assunto lincarico la scorsa estate guidando la squadra nella fase league della Conference League fino alluscita contro il Crystal Palace nei playoff.
Si tratta di un ritorno alla gestione di un club per Stimac dopo otto anni di assenza. Ha proseguito su strade poco battute passando cinque anni come ct dellIndia dal 2019 al 2024 e prima ancora allenando in Iran e Qatar.
Quando gli è stato chiesto il motivo per cui ha accettato il ruolo a Mostar ha risposto: Mi mancava svolgere il mio mestiere quello che amavo tanto.
La chiamata è arrivata nel momento giusto quando ero libero. Naturalmente non era paragonabile a ciò che ho fatto negli ultimi cinque anni e mezzo con la nazionale indiana.
Si tratta di un lavoro completamente diverso perché è quotidiano lavori con i giocatori puoi influenzare la squadra in modo maggiore le tue idee e tutto quanto hai in mente.
Quindi ero molto entusiasta in particolare perché alla fine si trattava della prima volta dal 2004-2005 che tornavo alla gestione di un club con ambizioni per titoli e trofei come era lHajduk Split.
Con lo Zrinjski ha già conquistato argento. Hanno vinto la Supercoppa bosniaca e sono favoriti per alzare anche la coppa nazionale entro la fine della stagione.
Mancano nove giornate alla fine del campionato e la squadra di Stimac è a nove punti dalla vetta occupata dal Borac Banja Luka anche se le speranze di titolo sono deboli il 58enne ritiene comunque che sia una annata di successo per il club pure senza un secondo scudetto consecutivo.
Ha proseguito: Abbiamo fatto storia qualificandoci per la fase league della Conference League e poi affrontando il Crystal Palace in due partite straordinarie contro una squadra valutata cento volte più di noi.
La nostra rosa vale 5-6 milioni mentre il Crystal Palace 550 milioni. È stata unesperienza fantastica per i miei ragazzi rendendoci conto che possiamo competere con loro creare occasioni e metterli in difficoltà.
E ora dopo aver vinto la Supercoppa in Bosnia siamo in semifinale di Coppa di Bosnia. Continuiamo a lottare per avvicinarci al trionfo in campionato.
È una stagione molto riuscita direi con tutte le risorse limitate e le difficoltà che affrontiamo come migliore squadra del torneo tutti giocano contro di noi al massimo delle loro possibilità.
Ricordi della Premier League
Per molti vedere Stimac in panchina a Selhurst Park questanno è stato un momento di nostalgia. Durante la carriera come difensore tosto era noto soprattutto per le esperienze al Derby County e al West Ham.
Con i Rams lo ha aiutato a salire in Premier League sotto la guida di Jim Smith insieme a figure come Paulo Wanchope con una notevole serie di partite senza sconfitte nella prima stagione al club.
Il passaggio a Upton Park è arrivato dopo 84 presenze in quattro anni con il Derby dove ha ritrovato Wanchope ma ha anche militato in una delle squadre più vivaci dellInghilterra di allora. In quella che era una generazione dorata per gli Hammers Stimac ha assistito allascesa di Rio Ferdinand Joe Cole Jermain Defoe Michael Carrick e in particolare Frank Lampard.
Parlando del suo periodo in Inghilterra Stimac ha ricordato con affetto: I quattro anni con il Derby County sono stati i migliori della mia carriera sai perché in quel lasso di tempo cè stato EURO 96 e poi la Francia nel 1998 con le medaglie.
Nella prima stagione la promozione in Premier League con il Derby County. In realtà mi sono unito al club dopo che avevano disputato 17 partite nella stagione 95-96 e si trovavano al 17 posto quando sono arrivato e il mio esordio ha lasciato brutti ricordi perché abbiamo perso contro il Tranmere in trasferta.
Ma dopo è arrivata una striscia di 20 gare senza sconfitte il giorno di Boxing Day abbiamo battuto il Sunderland in casa vincendo 3-1 e prendendo la vetta della classifica. Poi il club è cambiato da una società che aveva solo piani per ristrutturare la West End al vecchio Baseball Ground a nuovi progetti lacquisto del terreno uno stadio moderno un centro di allenamento e scalando posizione dopo posizione con un calcio meraviglioso grazie a tutti i grandi giocatori.
Avevamo una gestione fantastica un bravo giovane allenatore allora assistente di Jim Stevie Steve McClaren.
Stevie era eccezionale. Si capiva subito che sarebbe salito in alto come tecnico dalla gestione perché credo fossimo il primo club a usare queste nuove tecnologie nel calcio.
Probabilmente il primo a impiegare psicologi sportivi. Avevamo una sala di riabilitazione con 25 poltrone per i punti tattici le sessioni di recupero e si vedeva che lapproccio dellassistente allenatore stava rivoluzionando il club in senso tattico e in ogni aspetto.
Jim che aveva fiducia in Stevie a quell'epoca era una cosa davvero importante per noi.
E poi due anni con il West Ham United che dire? Sai giocare con i giovani di allora Rio Ferdinand Frank Lampard Michael Carrick ancora più giovane Joe Cole che entrava in squadra Jermain Defoe che si univa agli allenamenti e disputava i primi minuti.
Ma dallaltro lato giocatori del calibro di Paolo Di Canio Trevor Sinclair il mio migliore amico di quel periodo e anni incredibili. Abbiamo giocato un calcio fantastico era un calcio affascinante. Era una gioia guardare quelle partite.
Il calvario terribile di Tudor
I suoi giorni migliori come giocatore però sono stati con la nazionale. La Croazia al primo Mondiale da paese indipendente dopo lo scioglimento della Jugoslavia ha stupito il mondo nel 1998. Hanno sconfitto Germania e Romania arrivando alle semifinali dove hanno perso contro i futuri vincitori Francia prima di battere i Paesi Bassi nella finalina per il bronzo.
La squadra aveva molti talenti eccellenti tra cui Davor Suker ma includeva anche un giovane difensore di nome Igor Tudor.
Sono state settimane dure e tragiche per Tudor di recente. Dopo un punto in cinque partite di Premier League come manager del Tottenham Hotspur è stato sollevato dallincarico con accordo reciproco. Ha anche perso il padre in questo periodo e il suo ex compagno di squadra prova compassione per l amico e collega.
Sta passando un momento davvero complicato perché era molto legato a suo padre e quanto è successo era inaspettato.
Ho parlato con lui gli ho porto le condoglianze e mi dispiace non aver potuto partecipare al funerale. Ma sono stato in contatto anche durante il suo periodo al Tottenham perché Igor era il mio assistente quando ero ct della nazionale croata.
Ha accettato la situazione e preso lincarico che era davvero difficile all'epoca con tanti infortuni nel club tanti giocatori con un linguaggio del corpo pessimo e che non trasmettevano fiducia a chi li guardava.
È una cosa terribile e non si cambiano queste cose in pochi giorni indipendentemente dal tuo nome e da quanto sei bravo come allenatore è un processo.
Quindi non sono sicuro che avesse davvero bisogno di quel lavoro penso fosse troppo rischioso. Onestamente non accetterei la posizione senza assicurarmi che mi dessero un paio danni anche se retrocedessimo non è colpa tua. Facciamo del nostro meglio ma tracciamo una linea tolgo i giocatori non adatti e assicuriamoci che nella prossima stagione se scendiamo risaliamo creando un club solido.
E in tali circostanze accetti una situazione creata da altri ma ne diventi la vittima specialmente con il calendario che avevano.
Ha aggiunto: Hanno ingaggiato Tudor pensando al suo successo a breve termine e al fatto che potesse influenzare le cose ma non sempre funziona.
Se prendi sul serio la gestione calcistica di un club come il Tottenham che è grande ovviamente con le strutture che hanno e tanti tifosi che soffrono tanto dalla partenza di Levy le cose non vanno bene lì.
La gestione calcistica a qualsiasi livello è un mestiere duro. Piena di privilegi certo ma con pressioni e insidie che molti non affrontano nella vita quotidiana.
Stimac è in una posizione unica avendo allenato sia club che nazionali dalle sue squadre come Hajduk Split e Croazia a scelte più insolite come lIndia e il Sepahan nella Persian Gulf Pro League iraniana.
Adattarsi alla vita lontano da casa è fondamentale per il successo e Stimac crede che più allenatori dovrebbero ampliare i loro orizzonti accettando sfide fuori dalla zona di comfort.
Ha concluso: Avere la capacità di adattarsi a varie culture varie filosofie di vita assicurandoti di essere pronto a cambiare te stesso affinché gli altri ti capiscano e ti accettino.
...Se parli inglese puoi gestire le cose ovunque. Spagnolo italiano francese tedesco ecco per lEuropa. E la cultura è simile nessuna grande differenza. Abbiamo differenze nel cibo diciamo lInghilterra da una parte e la Germania dallaltra poi Italia Spagna Francia ma altri continenti come Africa Asia ecco quella è una sfida.
È una sfida per gli allenatori. Ci sono state molte situazioni ad esempio allenatori tedeschi vanno a lavorare in Iran nomi importanti se ne vanno dopo due mesi aspettano che gli altri si adattino a loro ma non funziona così.